I misteri del Tempio di Minerva in un documentario inglese

La produttrice Dena Barnett ha fatto tappa sulle colline della Valdera: il suo lavoro mira a esplorare come gli scienziati affrontino il concetto di guarigione spirituale.

La guarigione spirituale può effettivamente funzionare all’interno della medicina contemporanea? La produttrice inglese Dena Barnett mira a esplorare come gli scienziati affrontino il concetto di guarigione spirituale, e la possibilità che la spiritualità e la scienza si completino a vicenda per il benessere dell’umanità. E lo fa andando in cerca, qua e là per l’Italia, in particolare nella nostra regione, di luoghi e scenari che di sicuro solleticano la curiosità. Perché nel corso del tempo si sono avvolti di un alone di mistero talvolta difficile da oltrepassare.

La guarigione spirituale è una terapia che mira ad alleviare la sofferenza o la malattia di un altro essere vivente, attraverso pratiche come il contatto delle mani o anche una guarigione a distanza. E tra le più antiche forme di guarigione conosciute ed è ampiamente praticata: eppure non è ancora stata indagata scientificamente e rimane un argomento controverso.

E per entrare ancor di più sull’argomento che da tempo interessa Dena Barnett, quale scenario più appropriato ci può essere del Tempio di Minerva Medica a Montefoscoli? Un tempio pensato e ultimato nel 1823 dedicato a Minerva. Era la dea della saggezza e della medicina, Minerva, e quel tempio venne commissionato da Andrea Vaccà Berlinghieri in ricordo di suo padre Francesco. In questo luogo di mistero fin dal suo sorgere, la stessa Dena indaga sull’approccio degli italiani verso la spiritualità e il loro rapporto con la medicina, intervistando Sofia Donalisio, discendente di Andrea Vaccà che realizzò il tempio. E dove il giornalista Paolo Falconi, redattore del Tirreno, ha svolto una sorta di cicerone del luogo, raccontando davanti alla macchina da presa alcuni aneddoti, alcune storie e qualche fatto che si sono tramandati nel tempo intorno a quella costruzione a dir poco “bizzarra” se non altro per il periodo in cui venne pensata e portata a termine.

L’idea del documentario nasce quando Dena, produttrice e autrice del lavoro, si ritrova a partecipare a riti di guarigione, e inizia così un viaggio personale dalla Gran Bretagna all’Italia, attraverso una serie di storie e immagini di archivio. Presenta interviste con scienziati, professori, autori, guaritori e guariti, per scoprire quanto può essere efficace la guarigione spirituale e se può essere integrato con le cure convenzionali.

Tra gli intervistati del suo attento e meticoloso lavoro davanti alla telecamera vi sono, tra gli altri il consigliere personale del Principe Filippo d’Inghilterra, nonché teologo, autore e presentatore televisivo Martin Palmer, accompagnato da Neville Hodgkinson, Aubrey Rose, Larry Dossey M.D., Daniel J. Benor M.D., e l’emeritus prof. Paul Dieppe.

Il documentario “Guarigione spirituale: parte di una storia più grande” (titolo originale “Spiritual Healing: part of a greater story”) sarà pronto con il montaggio, il doppiaggio e il resto della post produzione in autunno. Stando ai progetti e agli obiettivi della medesima produttrice Dena Barnett, verrà indirizzato a televisioni del Regno Unito e degli Stati Uniti. Come dire: il tempio di Montefoscoli varca non soltanto il canale della Manica ma anche l’oceano.

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